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Ufficio Stampa

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mercoledì 23 giugno 2010

Malasanità....rileggete quanto scriveva il nostro collega.

Qualche giorno fà rileggevo con maggiore attenzione il post pubblicato da un RSPP a proposito di un episodio di malasanità che lo ha fortemente danneggiato, lo ricordate ?

Andatelo a VEDERE nuovamente, più lo rileggo più penso che sia un caso esemplare, non l'unico, di quanto avviene troppo spesso nel mondo della sanità italiana a proposito di sicurezza sul lavoro e sulla figura di RSPP.

Rileeggete quel caso, credo sia molto istruttivo e richieda una attenzione particolare della nostra Community.

Giancarlo D'Andrea

3 commenti:

Anonimo ha detto...

contiene molti spunti di riflessione; la problematica non è di facile soluzione. In prima battuta mi viene da pensare che la comunicazione agli organi di vigilanza del nominativo, curriculum e titoli dell'RSPP era un fatto positivo, e forse anche un buon deterrente su tante cose
Filippo

Anonimo ha detto...

non capisco, rilevo invece che l'RSPP abbia almeno 10aa di esperienza, verosimilmente sarà anche laureato il che potrà non essere significativo oltre misura senza dubbio non guasta; ha accettato in via del tutto eccezionale una modifica del contratto di assunzione consapevole che il ruolo di RSPP in quel contesto è solo per dipendenti (ovviamente con la ragionevole certezza della modifica del contratto in assunzione diretta alla scadenza).
ha cercato in tutti i modi di sensibilizzare l'alta direzione aziendale su quanto stava accadendo, mi pare proprio che l'unica e ultima cosa che avrebebe potuto fare fosse una vera e propria denuncia all'A.G. il che avrebbe rappresentato la rottura che è poi avvenuta comunque.
Ciò detto il finale ci pone davanti a delle riflessioni importanti:
come può il DdL fare una mera valutazioni tra l'allontare il lavoratore sostenendone i costi previsti x legge -evitando contestualmente i costi necessari x adempiere alla normativa vigente- o accettare di buon grado i suggerimenti dell'RSPP? cosa c'è di etico in ciò? e soprattutto come potrebbe il magistrato chiamato a dirimere la questione non tenere conto di ciò?(ahimè pare proprio che il magistrato si limiterà a valutare il danno subito dal lavoratore e conseguentemente stimare il risarcimento senza entrare nel merito della questione, ergo lasciandolo impunito)

Anonimo ha detto...

facevo una riflessione proprio oggi dopo aver letto un articolo relativo alla situazione a Pomigliano dove la dirigenza FIAT è riuscita in un colpo solo a dividere il sindacato e malgrado ciò probabilmente non rispetterà i patti (almeno non completamente) in quanto non ha stravinto!!!!!!!
la riflessione che ne ho tratto è che meno "coesione sociale" porterà inesorabilmente a meno diritti per tutti, portando la popolazione, ben presto, alla guerra civile