Grande successo del 2° Congresso Nazionale dei Formatori per la Sicurezza sul Lavoro: oltre 1.000 Formatori a Roma il 3 Aprile !Firmato il primo CCNL per gli enti e centri di formazione e per i dipendenti e Formatori del settore Formazione per la Sicurezza sul Lavoro !

Officine Marconi - la colonna sonora del SQE Road Show 2012

Ufficio Stampa

« »

lunedì 16 novembre 2009

Sicurezza, economia e concorrenza


Giorni fa mi stavo accingendo a scrivere alcune riflessioni, quando dalla televisione sintonizzata su rai 3 ho iniziato ad ascoltare la puntata di report sulla crisi dell’industria del salotto nella zona di Cesena e Forlì.

Per dirla in breve, a chi non ha seguito la trasmissione, l’argomento della puntata riguardava la crisi e la chiusura (in molti casi) di aziende locali a causa, della concorrenza dei nuovi laboratori, gestiti principalmente da cinesi che si sono insediati nella zona.

Situazioni simili erano state mostrate in passato, ad esempio per i laboratori calzaturieri della Campania.

La musica era molto simile in entrambi i casi: piccole imprese, con una decina in media di dipendenti, di elevato standard qualitativo, che facevano lavori per committenze prestigiose e blasonate, che si sono viste soffiare il mercato da laboratori che si sono insediati sul territorio in tempi relativamente recenti praticando una politica di prezzi inarrivabile, (si parlava di prezzi meno della metà di quanto di solito praticato).

La ragione di tale differenza di prezzi, come si può ben immaginare, dipende dal costo del lavoro.
Come cittadino italiano, non nascondo. un certo dispiacere per le imprese nazionali ed anche una certa rabbia; come essere umano e come RSPP, non posso però fare a meno anche di pensare a chi lavora in condizioni disumane.

Non è questa la sede per riflessioni politiche o economiche. Mi preme solo sottolineare il ruolo sociale ed equilibratore che in questi casi può avere la normativa in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro: far rispettare le normative significa creare una linea di partenza su cui allineare tutte le imprese; ed a questo punto, vince chi corre meglio, non chi bara e quindi parte avvantaggiato.

E’ necessario che ciascuno faccia la propria parte, le istituzioni, gli organi di vigilanza, gli RSPP, con la loro professionalità ed eticità.
Più sicurezza, significa, più giustizia, più progresso, migliori condizioni di vita e di lavoro.

Per inciso, l’intervento che stavo scrivendo ha il titolo provocatorio “Il legislatore matto”, sarà di prossima pubblicazione sul sito.

Buona sicurezza a tutti
Filippo

0 commenti: