Progetto sicurezza
"L’autovalutazione e il confronto per la prevenzione dei comportamenti d’errore”
Premessa
Il progetto descritto nella pagine seguenti affronta il tema della sicurezza secondo un approccio conflittuale, cioè teso all’incontro tra l’azienda e i lavoratori come momento di confronto al fine di migliorare la sicurezza nel luogo di lavoro. La sicurezza, secondo tale approccio, non è quindi solo un problema normativo ma di relazioni e comportamenti.
Finalità e Obiettivi
Prevenire i comportamenti d’errore e promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’autovalutazione e la costruzione di nuove relazioni è la finalità del progetto.
Gli obiettivi sono:
A) obiettivi generali:
sensibilizzare i lavoratori e i datori di lavoro al tema della prevenzione nei luoghi di lavoro
tramite la promozione della cultura della sicurezza all’interno delle aziende e nei contesti formativi.
favorire la comunicazione tra gli stessi operai e tra operai e la dirigenza;
favorire l’esplicitazione della cultura organizzativa;
raccogliere dati sulle norme organizzative favorendo la trasparenza delle stesse;
raccogliere i dati relativi agli incidenti e ai comportamenti connessi per comprenderne la relazione;
raccogliere i dati relativi alla percezione delle competenze possedute rispetto alle richieste ambientali;
favorire la costruzione e la conoscenza delle mappe comportamentali dei lavoratori;
costruire strumenti per l’autovalutazione tramite percorsi di valutazione delle competenze e percorsi di sviluppo delle stesse;
favorire la conoscenza delle rappresentazioni “gruppali” sull’organizzazione e sulla sicurezza ;
favorire la presa di consapevolezza sulla realtà organizzativa in relazione alla sicurezza;
favorire il confronto e l’emergere del conflitto positivo tramite la costruzione di “nuove” relazioni.
B) obiettivi specifici: (rilevabili tramite l’analisi dei bisogni)
Gli obiettivi specifici saranno individuati con più precisione dopo aver svolto una specifica attività di ricerca al livello macro e micro. In particolare saranno individuati i bisogni aziendali riguardo il tema della sicurezza ed in particolare le competenze da sviluppare e quindi i comportamenti adeguati per le situazioni “critiche” causa di incidenti sul lavoro nonché le contraddizioni organizzative e i processi organizzativi.
Il progetto si suddivide in tre livelli:
I° livello
Il primo livello si caratterizza per una ricerca a livello macro, con strumenti prevalentemente quantitativi per coinvolgere il maggior numero lavoratori, in questo modo si favorirà la raccolta di dati sulle: organizzazioni, ed in particolare sulle norme e sulla cultura organizzativa; sui comportamenti e sulle problematiche relative alla sicurezza secondo il punto di vista dei lavoratori; sull’ambiente di lavoro e su alcune variabili psicologiche rilevanti nello studio della sicurezza nel lavoro. La raccolta dei dati permetterà la restituzione al fine di sensibilizzare i lavoratori e le azienda al problema, per poi favorire l’avvio di attività specifiche tese alla modifica dei comportamenti, all’introduzione di un sistema di autovalutazione e monitoraggio degli stessi e alla costruzione di un nuovo sistema di relazioni.
II° livello di intervento
Nella prima fase dedicata alla conoscenza aziendale saranno organizzate delle riunioni al fine di comprendere la visione aziendale e gli atteggiamenti sulla sicurezza, con maggiore attenzione alla qualità dei dati, e discutere insieme cause e soluzioni.
Nella seconda fase sarà presentata l’attività ai lavoratori e organizzati i gruppi di lavoro; tali gruppi, ove possibile, saranno costruiti mantenendo le squadre che quotidianamente lavorano distinguendo tra quadri, impiegati, persone che si occupano di servizi all’azienda e operai, sarà presente nei diversi gruppi il capo squadra, l’RSU, L’RSL e l’RSPP.
Nella terza fase, dopo aver elaborato i dati raccolti nelle fasi precedenti, in gruppi di lavoro di 8\10 persone, saranno costruiti dei grafici dei problemi. Saranno quindi individuati i comportamenti associati e le motivazioni dei comportamenti descritti.
Nella quarta fase saranno associati i comportamenti alle competenze e saranno realizzate delle attività di coaching individuale e di gruppo per sviluppare le competenze individuate ritenute punti di sviluppo.
Nella quinta e ultima fase le attività svolte saranno esposte all’azienda tramite cartelloni recanti le mappe comportamentali individuate e sarà realizzato tramite power point e videocamera un “filmato” teso a raccontare i comportamenti virtuosi dei lavoratori e la cultura della sicurezza.
"L’autovalutazione e il confronto per la prevenzione dei comportamenti d’errore”
Premessa
Il progetto descritto nella pagine seguenti affronta il tema della sicurezza secondo un approccio conflittuale, cioè teso all’incontro tra l’azienda e i lavoratori come momento di confronto al fine di migliorare la sicurezza nel luogo di lavoro. La sicurezza, secondo tale approccio, non è quindi solo un problema normativo ma di relazioni e comportamenti.
Finalità e Obiettivi
Prevenire i comportamenti d’errore e promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro tramite l’autovalutazione e la costruzione di nuove relazioni è la finalità del progetto.
Gli obiettivi sono:
A) obiettivi generali:
sensibilizzare i lavoratori e i datori di lavoro al tema della prevenzione nei luoghi di lavoro
tramite la promozione della cultura della sicurezza all’interno delle aziende e nei contesti formativi.
favorire la comunicazione tra gli stessi operai e tra operai e la dirigenza;
favorire l’esplicitazione della cultura organizzativa;
raccogliere dati sulle norme organizzative favorendo la trasparenza delle stesse;
raccogliere i dati relativi agli incidenti e ai comportamenti connessi per comprenderne la relazione;
raccogliere i dati relativi alla percezione delle competenze possedute rispetto alle richieste ambientali;
favorire la costruzione e la conoscenza delle mappe comportamentali dei lavoratori;
costruire strumenti per l’autovalutazione tramite percorsi di valutazione delle competenze e percorsi di sviluppo delle stesse;
favorire la conoscenza delle rappresentazioni “gruppali” sull’organizzazione e sulla sicurezza ;
favorire la presa di consapevolezza sulla realtà organizzativa in relazione alla sicurezza;
favorire il confronto e l’emergere del conflitto positivo tramite la costruzione di “nuove” relazioni.
B) obiettivi specifici: (rilevabili tramite l’analisi dei bisogni)
Gli obiettivi specifici saranno individuati con più precisione dopo aver svolto una specifica attività di ricerca al livello macro e micro. In particolare saranno individuati i bisogni aziendali riguardo il tema della sicurezza ed in particolare le competenze da sviluppare e quindi i comportamenti adeguati per le situazioni “critiche” causa di incidenti sul lavoro nonché le contraddizioni organizzative e i processi organizzativi.
Il progetto si suddivide in tre livelli:
I° livello
Il primo livello si caratterizza per una ricerca a livello macro, con strumenti prevalentemente quantitativi per coinvolgere il maggior numero lavoratori, in questo modo si favorirà la raccolta di dati sulle: organizzazioni, ed in particolare sulle norme e sulla cultura organizzativa; sui comportamenti e sulle problematiche relative alla sicurezza secondo il punto di vista dei lavoratori; sull’ambiente di lavoro e su alcune variabili psicologiche rilevanti nello studio della sicurezza nel lavoro. La raccolta dei dati permetterà la restituzione al fine di sensibilizzare i lavoratori e le azienda al problema, per poi favorire l’avvio di attività specifiche tese alla modifica dei comportamenti, all’introduzione di un sistema di autovalutazione e monitoraggio degli stessi e alla costruzione di un nuovo sistema di relazioni.
II° livello di intervento
Nella prima fase dedicata alla conoscenza aziendale saranno organizzate delle riunioni al fine di comprendere la visione aziendale e gli atteggiamenti sulla sicurezza, con maggiore attenzione alla qualità dei dati, e discutere insieme cause e soluzioni.
Nella seconda fase sarà presentata l’attività ai lavoratori e organizzati i gruppi di lavoro; tali gruppi, ove possibile, saranno costruiti mantenendo le squadre che quotidianamente lavorano distinguendo tra quadri, impiegati, persone che si occupano di servizi all’azienda e operai, sarà presente nei diversi gruppi il capo squadra, l’RSU, L’RSL e l’RSPP.
Nella terza fase, dopo aver elaborato i dati raccolti nelle fasi precedenti, in gruppi di lavoro di 8\10 persone, saranno costruiti dei grafici dei problemi. Saranno quindi individuati i comportamenti associati e le motivazioni dei comportamenti descritti.
Nella quarta fase saranno associati i comportamenti alle competenze e saranno realizzate delle attività di coaching individuale e di gruppo per sviluppare le competenze individuate ritenute punti di sviluppo.
Nella quinta e ultima fase le attività svolte saranno esposte all’azienda tramite cartelloni recanti le mappe comportamentali individuate e sarà realizzato tramite power point e videocamera un “filmato” teso a raccontare i comportamenti virtuosi dei lavoratori e la cultura della sicurezza.
III° livello
Il livello del cambiamento\miglioramento prevede l’utilizzo di piccoli gruppi di intervento organizzativo composti da 8-12 persone. In particolare si lavorerà sulle relazioni all’interno dell’azienda. Saranno ricostruiti i processi organizzativi tra azienda e lavorativi relative al tema della sicurezza si costruiranno dei gruppi misti gestiti dal consulente-mediatore e analista.
Il livello del cambiamento\miglioramento prevede l’utilizzo di piccoli gruppi di intervento organizzativo composti da 8-12 persone. In particolare si lavorerà sulle relazioni all’interno dell’azienda. Saranno ricostruiti i processi organizzativi tra azienda e lavorativi relative al tema della sicurezza si costruiranno dei gruppi misti gestiti dal consulente-mediatore e analista.



















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